Come fare sesso

Come fare sesso, tutto quello che hai sempre voluto sapere ma non hai mai chiesto :-)

Il sesso, soprattutto durante l’età adolescenziale, è considerato una vera e propria incognita. Nonostante i canali di informazione non manchino, specialmente nell’era di internet e dei social, approcciarsi al sesso per la prima volta può comunque incutere timore.

In fondo a chi non è capitato di porsi domande del tipo: Farà male? E se non ne fossi capace? È davvero così piacevole come tutti dicono?

Questa guida dissiperà ogni tuo dubbio e ti indicherà, passo dopo passo, come si fa il sesso!

Se non hai mai avuto un rapporto completo, la prima cosa da fare è capire se sei pronto o meno per compiere questo passo. Fare sesso è un’esperienza unica e bellissima, che ogni persona vive quando lo reputa opportuno, solitamente dopo aver trovato la persona giusta.

Ragion per cui è importante non avere fretta e non farsi condizionare dalle amicizie, dal partner o da ciò che la società ritiene corretto o errato.

fare sessoPosto ciò ed appurato che, sì, sei pronto a fare l’amore, sappi che non c’è nulla di cui vergognarsi: non aver paura di mostrare il tuo corpo, né di lasciarti andare a sensazioni nuove e tutte da scoprire.
Abbi fiducia nel partner e non esitare a comunicare i tuoi stati d’animo: contribuirà a creare un’atmosfera quanto più rilassata possibile, priva di potenziali ansie e preoccupazioni.

Il passo successivo è scegliere il luogo adatto, ovverosia un ambiente in cui non correrete il rischio di essere disturbati sul più bello. In linea generale la camera da letto è la più indicata, sebbene vi siano varie alternative, a seconda dei gusti e delle possibilità della coppia.

A questo punto ti sarà utile sapere che la maggior parte del piacere, specialmente per una donna, parte dalla mente. Il sentirsi totalmente a proprio agio ed aperti agli stimoli, andrà ad inficiare sulla lubrificazione e di conseguenza (sempre dal punto di vista femminile), il tanto decantato dolore “da prima volta” potrebbe addirittura trasformarsi in un lievissimo fastidio.

Ma come riuscire nell’intento? Semplicemente procedendo per gradi, senza la corsa alla penetrazione.

Ed è qui che entrano in gioco i cosiddetti preliminari, ovverosia baci, toccamenti e stimolazioni delle zone erogene (pene, clitoride, capezzoli, ecc.), magari accompagnati da parole sexy o fantasie sessuali sussurrate all’orecchio.

Importantissimo è iniziare a capire ciò che più ti piace e ti eccita.

Non avere timore di guidare il partner, se lo ritieni necessario: afferra dolcemente la sua mano e conducila sul clitoride o, in caso contrario, alla base del pene o altrove. Anche il sesso orale gioca un ruolo fondamentale in questa fase, utile a far andare il pene in erezione e a favorire la lubrificazione.

Sentirò dolore?

E ora veniamo alle domande: sentirò dolore? Le provocherò dolore?

Come già anticipato, dipende molto dallo stato d’animo della persona: la tensione e l’ansia generano automaticamente un irrigidimento della muscolatura, tale da rendere difficile (ed in alcuni casi impossibile), la penetrazione.

Problema che per i ragazzi non sussiste: il corpo maschile, la prima volta che si approccia al sesso, non subisce nessuna alterazione.

Quello femminile, invece, va incontro ad un inevitabile cambiamento: con la penetrazione l’imene (membrana che limita in modo parziale l’accesso vaginale) si lacera in via definitiva.
È bene sapere, però, che pur essendo tutto molto soggettivo, sia il dolore che le perdite di sangue dipendono spesso dal grado di lubrificazione della donna.

Parlando dell’amplesso vero e proprio, devi sapere che non esistono regole precise: lasciati andare e cerca di vivere la tua prima esperienza nel modo più tranquillo e rilassato possibile.
Stessa accortezza vale per le posizioni sessuali. Solitamente è consigliata la posizione dell’amazzone, in cui la donna sta sopra all’uomo, perché le consente di avere maggior controllo sulla profondità della penetrazione e sul ritmo da seguire.

Diverse coppie, tuttavia, preferiscono quella del missionario, dove lei è distesa e lui è sdraiato sul suo corpo.

Da ultimo, in materia di prima volta, è opportuno sfatare un mito: le possibilità di rimanere incinta esistono, al pari dei rapporti successivi. Per questo è indispensabile proteggersi, sia per evitare gravidanza indesiderate, sia per prevenire malattie a trasmissione sessuale.

Come fare sesso orale

come fare sesso oraleIl sesso orale, o fellatio (quello fatto all’uomo) o cunnilingus (alla donna), è una pratica erotica finalizzata a dare piacere al partner grazie all’uso della bocca e della lingua.

Per quanto riguarda la fellatio, è essenziale sapere non dovrai avere fretta. Comincia col sussurrargli all’orecchio parole erotiche e poi scendi sul suo pene: bacia la cappella e fai scorrere la lingua lungo l’asta.

In questo modo scatenerai la sua eccitazione e l’erezione sarà totale.

Dopo di che prendilo in bocca: respira dal naso e fai arrivare la punta del pene fino alla tua gola, facendo attenzione a non sfregarlo con i denti. Quindi inizia a succhiare, preferibilmente facendo entrare la lingua a contatto con il membro.

Occhio al respiro e agli eventuali gemiti di lui: solo così capirai se ciò che stai facendo gli piace.
Parlando invece del ritmo da seguire, è consigliato procedere gradualmente, concentrandoti sulla corretta lubrificazione del pene e su movimenti della tua testa, i quali dovranno richiamare la penetrazione vaginale.

Una brevissima interruzione, seguita da una ripresa più intensa potrebbe portarlo vicinissimo all’orgasmo.

Oltre a ciò, aiutati posizionando una mano sulla base dell’asta, in una sorta di massaggio che andrà a coinvolgere anche i testicoli.

Ma come capire quando lui sta per raggiungere l’apice del piacere?

Ci sarà un momento, durante il sesso orale, in cui avvertirai qualcosa pulsare all’interno del suo pene, in una sorta di inequivocabile avviso: pochi istanti e il liquido spermatico si riverserà nella tua bocca.

Come concludere una perfetta fellatio?

Da qui la domanda: come concludere una perfetta fellatio? Se non vuoi ingoiare, potresti guardarlo negli occhi e spostare il suo pene sul tuo seno o sul tuo viso, per poi tornare a leccargli la cappella per brevi istanti.

Il cunnilingus, invece, consiste nello stimolare il clitoride, nonché le grandi e le piccole labbra della vagina, con la lingua.
L’organo genitale femminile, a differenza del pene, è in grado di lubrificarsi da solo, di conseguenza produrrà un liquido che faciliterà la penetrazione.

Procedi lentamente, iniziando a baciarle l’interno coscia fino ad arrivare al monte di Venere. Fai passare la lingua sulle labbra della vagina e, con la punta, arriva a toccare il clitoride. Giocaci, godi dei gemiti della tua partner e poi inizia a succhiare.

Assaporala come se tu stessi gustando un frutto particolarmente succoso, concentrandoti sempre sulla stimolazione del clitoride.
Brevi interruzioni, finalizzate ad inserire un dito o la lingua nella cavità vaginale potrebbero rendere il tutto ancora più eccitante e carico di erotismo.

E anche in questo caso, sfatare un mito è pressoché d’obbligo: capire quando una donna finge l’orgasmo, nel sesso orale, è possibile. Ti basterà semplicemente prestare attenzione: il corpo femminile, quando raggiunge l’apice del piacere, genera delle contrazioni vaginali, ritmiche e impossibili da simulare.

Come fare sesso anale

come fare sesso analeIl sesso anale è un argomento ancora intriso di tabù, nonostante sia in grado di provocare orgasmi intensi e sconvolgenti.
Vediamo quindi insieme come fare sesso anale.

Prima di approcciarsi a questa pratica, è necessario esserne convinti e aperti all’esperienza, tenendo a mente che non vi è nulla di cui vergognarsi.

Inizia con la masturbazione: in caso di rapporti eterosessuali, ad esempio, è importante cominciare con lo stimolare il clitoride della donna, fino a farla eccitare e quindi lubrificare al massimo. A questo punto potrai provare ad inserirle un dito nell’ano, lentamente, per poi passare a due.

Lasciarsi guidare dalle emozioni è importantissimo, così come lo è non forzare la mano e procedere con la giusta naturalezza: sappi che addentrarsi in questa pratica richiede pazienza e, in alcuni casi, anche più di un tentativo.

Essenziale è munirsi di un buon gel lubrificante, da spalmare sul pene prima di tentare la penetrazione. Non lubrificare la zona interessata potrebbe, infatti, provocare seri danni alle pareti del retto, oltre a generare dolore.

L’ano ha bisogno di essere dilatato, ragion per cui non devi mai dimenticare di continuare a stimolare il clitoride della donna (o il pene, nel caso di rapporti omosessuali).

L’utilizzo di sex toys facilitano molto tale processo, oltre ad incrementare il piacere.

Ricordati sempre di procedere adagio, anche durante le spinte e di non ignorare eventuali segnali di dolore esternati dal partner.
Parlando invece di posizioni sessuali, queste sono innumerevoli.

Tra le più gettonate, se è la prima volta che ti approcci al sesso anale, vi è la posizione del cucchiaio: entrambi sdraiati su un fianco, lui che la penetra da dietro, mentre con una mano le massaggia le zone erogene.

Come fare sesso da soli

L’autoerotismo è una delle pratiche più comuni ed appaganti. Vediamo quindi come fare!

Per quanto riguarda l’universo femminile, è importante sapere che estraniandoti dal resto del mondo, magari concentrandoti su una fantasia in particolare, faciliterà il tuo orgasmo.

Prenditi del tempo per te stessa, accarezza il tuo corpo, stuzzica i capezzoli e poi passa alle labbra della vagina. Toccale, esplorale e, infine, dedicati al clitoride.

Con la mano libera potresti passare alla penetrazione: inserisci le dita nella fessura vaginale e, al contempo, prosegui nel massaggiare il clitoride.

Quindi inclina le dita e fai pressione sulle pareti interne, regolandoti sul tuo piacere personale.

L’uso di sex toys è molto gettonato tra le donne: potrebbe aiutarti a scoprire orgasmi perfino più intensi… ma non dimenticare l’uso del lubrificante!

Parlando invece della masturbazione maschile, anche in questo caso avvalersi del lubrificante renderà senz’altro l’autoerotismo più piacevole. In alternativa, la saliva rimane un’ottima alleata: falla entrare a contatto con il pene e comincia a massaggiarlo con la mano (o con due).

A questo punto sta a te trovare il giusto ritmo di sfregamento. Non solo: stuzzicare i testicoli è una pratica apprezzata da molti, che aiuta a raggiungere più in fretta l’orgasmo.

E se vuoi essere più creativo, allora sperimenta più posizioni possibili (in ginocchio, con le gambe per aria, ecc.), senza dimenticare di muovere il bacino contro la tua mano!

Come fare sesso in macchina

come fare sesso in autoFare sesso in macchina può risultare una soluzione improvvisata o, in alcuni casi, una vera e propria necessità e un modo per evadere dalla monotonia.

Innanzitutto, dovrai prestare molta attenzione alla scelta del luogo: è essenziale, infatti, optare per posti appartati, non visibili e non accessibili al pubblico.

Occhio però a non esagerare e a non recarti in zone troppo isolate e potenzialmente pericolose.

Non dimenticare di mantenerti sempre vigile e di gettare sporadicamente uno sguardo fuori dal finestrino.

Chiudi bene le serrature della macchina e tieniti pronto a partire nel caso in cui qualcuno dovesse giungere a disturbare.
Trovato il luogo ideale per fare sesso in auto, non ti resterà che sperimentare varie posizioni insieme al partner, magari dopo esserti munito di un asciugamano, di salviettine e di fazzolettini.

Tra le posizioni più indicate vi è la posizione dell’amazzone, con le sue varianti: lei sopra di lui che, se collocato al posto del guidatore, dovrà fare attenzione a non urtare il clacson. Utile potrebbe essere abbassare un po’ i sedili. Altrimenti la posizione della pecorina (la donna a quattro zampe e l’uomo che la penetra da dietro) o quella in cui lei si trova sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate, e lui che le sta sopra, al centro della macchina o su una delle sedute.

Insomma, di alternative ce ne sono davvero molte, di conseguenza sta a te sperimentare e capire ciò che più fa per voi, anche a seconda delle dimensioni dell’auto. Se, infatti, questa dovesse risultare troppo piccola, abbassare totalmente i sedili posteriori ed avvalersi dello spazio del bagagliaio potrebbe rivelarsi la soluzione vincente per ogni necessità.

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